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Qualcosa di tradizionale ...
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Mancano meno di due mesi a
Natale e da sempre, in questo periodo si prepara il primo pandolce alla
Genovese. Nella nostra famiglia, l'addetta alla produzione del pandolce alla
Genovese è la zia. Una ricetta tramandata da madre in figlia (o da zia a nipote
in questo caso), che da tempo volevo imparare.
Questa mattina mi sono alzata presto e con il mio sacchettino degli ingredienti
sono andata da nonna e zia pronta per imparare ma soprattutto con tanta voglia
di sapere qualche storia legata alla mia famiglia ed al pandolce alla
Genovese.
Nonna Gina racconta che 60 anni fa, il panettone lo si preparava intorno al 20
di Dicembre; si preparavano all'incirca una dozzina di pezzi in modo da averne
uno per ogni giorno di festa fino ad arrivare al 17 Gennaio, Sant'Antonio, la
festa di fine inverno ... l'inizio di carnevale.
Ai suoi tempi, i panettoni venivano custoditi in una cesta di vimini, coperti da
canovacci di cotone. Sorride mentre racconta e dice: "Pàivan di mùin"
(sembravano dei mattoni), "ma cosa vuoi, a noi ci avevano insegnato così". Parla
in genovese stretto la nonna ed io mi diverto a parlare in genovese con lei.
Ci ha raccontato della lievitazione, che ai suoi tempi, per mantenere una
temperatura piuttosto elevata, coprivano queste piccole palle di impasto con
delle coperte di lana, ma invece di lievitare,i pandolci venivano
schiacciati dal peso eccessivo delle coperte. :-)
E' stata una giornata davvero piacevole, era da molto tempo che non
passavo una domenica completamente dedicata alla cucina ed alle chiacchiere
in compagnia della nonna e della zia.
Pandolce alla Genovese
Ingredienti:-
- 1 kg. di farina 00
- 250 gr. di zucchero
- 250 gr. di burro
- 200 gr. di latte
- 750 gr. di zibibbo (uvetta)
- 250 gr. di canditi misti
- 150 gr. di pinoli
- 2 cubetti di lievito
- semi di finocchio
-
polvere d'arancia o 2 cucchiai di sciroppo di
fior d'arancio
- un pizzico di sale
Tempo di preparazione: 1 h.
- lievitazione 8 h. circa -
cottura: 1 h. circa
Primo impasto:-
- 125 gr. di farina
- 1/2 cubetto di lievito
- 70 gr. di latte
- un pizzico di sale
Disporre su una spianatoia
la farina a fontana, all'interno della fontana, spezzettare il lievito ed
aggiungere piano piano il latte. Sciogliere il lievito, aggiungere un
pizzico di sale ed impastare. L'impasto deve risultare liscio e morbido.
Mettere in una ciotola, coprire con pellicola ed un canovaccio e lasciar
lievitare in posto caldo per circa 30 minuti.
Secondo impasto:-
- 125 gr. di farina
- 1/2 cubetto di lievito
- 70 gr. di latte
Disporre su una spianatoia
la farina a fontana, all'interno della fontana, spezzettare il lievito ed
aggiungere piano piano il latte. Sciogliere il lievito, prelevare l'impasto
preparato precedentemente ed amalgamarlo al lievito al centro della fontana;
impastare fino ad ottenere un'altro impasto liscio ed omogeneo. Mettere in
una ciotola, coprire con pellicola ed un canovaccio e lasciar lievitare in
posto caldo per circa 30 minuti.
Nel frattempo ... pulire da
eventuali residui lo zibibbo, aggiungere i pinoli e sciacquare in acqua
tiepida. Colare e lasciar asciugare su un canovaccio asciutto.
Terzo impasto:-
- 250 gr. di farina
- 1/2 cubetto di lievito
- 80/90 gr. di latte
Procedere come nell'impasto
precedente e lasciar riposare per circa 45 minuti.
Nel caso l'impasto risultasse troppo asciutto, aggiungere un paio di
cucchiai di acqua tiepida.
Fare attenzione che l'impasto non risulti troppo morbido perchè la farina a
disposizione NON deve superare il peso indicato ad inizio ricetta. (1 kg.)
Se non si avesse
tempo o voglia di preparare l'impasto madre seguendo i tre passaggi sopra
descritti, si può comprare l'impasto madre direttamente dal panificio di
fiducia. Peso necessario 750 gr.
Quarto ed ultimo
impasto:-
Mettere da parte due
cucchiai abbondanti di farina e disporre a fontana la farina rimanente dal
kg. di farina iniziale. Mettere al centro la pasta madre, lo zucchero, il
burro a pomata, la polvere d'arancia emulsionata in due cucchiai di acqua,
(oppure lo sciroppo di fiori d'arancio), ed il lievito sciolto in 1
cucchiaio di acqua tiepida. Seguendo il giro della farina, aggiungere
l'uvetta e pinoli, i canditi ed i semi di finocchio. Impastare molto
energicamente partendo dal centro e prelevando mano a mano gli ingredienti
sui lati della fontanella. Questo procedimento durerà circa 30 minuti
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Trascorso questo tempo,
aggiungere un pò della farina che avevamo messo da parte e continuare ad
impastare.
( Se l'impasto dovesse disfarsi, è normale, poi tornerà omogeneo)
Impastare e creare un rotolo che poi andrà ripiegato su se stesso
prendendo i lati e portandoli verso il centro. Proseguire fino al
termine della farina.
A questo punto, dividere l'impasto in 2 o 3 parti (dipende dalla pezzatura
che si vorrà ottenere), creare delle palle ed avvolgere ognuna con un
tovagliolo ripiegato e fissato con uno spillo. Porle su un foglio di carta
oleata, coprire con del nylon e con un canovaccio di cotone.
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Lasciar riposare e lievitare per circa 6/8 ore vicino a fonte di
calore (i caloriferi sono perfetti).
A lievitazione avvenuta, intagliare la superficie dei pandolcini formando un
triangolo, intanto preriscaldare il forno a 175°, porre un pentolino
di acqua in un pentolino all'interno del forno per mantenere umido
l'ambiente di cottura ed infornare per un'ora. Terminato il tempo,
verificare l'avvenuta cottura punzecchiando il pandolce con uno
stuzzicadenti, per una cottura perfetta dovrà essere asciutto.
Per un buon mantenimento del panettone, dopo che si sarà raffreddato,
metterlo in un sacchetto di nylon e porlo in luogo asciutto, può durare per
più di 1 mese.
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Cosa ne pensi? Lasciami un pinolo...
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